La Storia della Celiachia in tre puntate (2)


Seconda parte

Negli anni successivi apparvero molti articoli sulla malattia celiaca in riviste mediche e libri che descrivevano principalmente le caratteristiche cliniche della malattia. Il cardine del trattamento è sempre stato la dieta caratterizzata da restrizioni sull’assunzione di grassi, carboidrati e prodotti lattiero – caseari.

Alcuni risultati di oggi, che vengono considerati come recenti progressi, sono noti da tempo, inclusi i casi di malattia celiaca senza diarrea, il ruolo di protezione dell’allattamento al seno nello sviluppo e la gravità della malattia celiaca, (solo di recente documentata) e la maggiore incidenza nelle famiglie, in particolare nei gemelli

Nel 1920 un nuovo trattamento dietetico è apparso sulla scena e per decenni si è affermato come la pietra migliare della terapia: la dieta della banana. Nel 1924 Sidney Haas ha descritto il successo del trattamento dietetico con la banana in otto bambini con malattia celiaca

Tale trattamento era basato su un suo precedente successo nel trattamento di un caso di anoressia con una dieta a base banane; questo lo aveva indotto a sperimentare la stessa dieta in questi otto bambini che erano anoressici. Pubblicò dieci casi, otto di essi trattati e guariti”, con la dieta della banana, i due non trattati erano deceduti.

La pubblicazione incontrò enorme successo e per decenni, la dieta della banana ha goduto di vasta popolarità. Ne hanno beneficiato un gran numero di bambini celiaci e probabilmente questa dieta ha impedito molti morti. La dieta specificamente escludeva il pane, cracker, patate e tutti i cereali, ed è facile sostenere che il successo era basato sull’eliminazione del glutine contenuto nei cereali.

Haas fu molto orgoglioso della sua intuizione circa il ruolo dei carboidrati come causa della celiachia e la sua teoria ha resistito per molto tempo. Infatti, quando quaranta anni più tardi, Dicke, un pediatra olandese sostenne in modo convincente che una proteina del frumento, non l’amido, erano la causa della celiachia, Haas ha sempre insistito sul fatto che con la sua dieta di banane “tutti i pazienti sono guariti con la dieta specifica che è una cura permanente senza recidive ”

La scoperta che Haas ha tentato di minimizzare stava per cambiare per sempre il nostro punto di vista sulla malattia celiaca. Dicke aveva notato che durante la carenza di pane, nei Paesi Bassi, provocata dalla Seconda Guerra Mondiale, i bambini con malattia celiaca miglioravano.

Egli aveva anche visto che quando gli aerei alleati inviarono pane nei Paesi Bassi, i pazienti affetti da celiachia peggioravano. Pochi anni più tardi, pubblicò una serie di lavori che documentavano per la prima volta il ruolo che il glutine di frumento e segale svolgevano nella celiachia.

Come in passato, non esistono ancora indizi di ciò che potrebbe essere causa di malattia celiaca e nessun accenno (a dispetto delle autopsie effettuate spesso, data l’elevata mortalità) di danno alla mucosa intestinale. Ciò è attribuibile al fatto che post-mortem la mucosa del piccolo intestino si deteriora rapidamente quindi non poteva essere valutata adeguatamente.

Questo problema è stato risolto quando Giovanni Paulley, un medico di Ipswich, descrisse campioni di biopsie del piccolo intestino prese da pazienti con malattia celiaca, sottoposti a interventi chirurgici. In questo modo egli otteneva tessuto fresco e dimostrò definitivamente nel 1954, che le alterazioni consistevano prevalentemente nella perdita della normale digitazione dei villi e nella loro atrofia.

Un altro grande passo è stato fatto a metà degli anni’50, quando Margot Shiner (56) descrisse un nuovo apparecchio per la biopsia con la quale raggiunse ed eseguì una biopsia nel duodeno distale.

Questo strumento seguito dopo un po’ dalla meno ingombrante capsula scoperta dal tenente colonnello americano Crosby finalmente ha consentito ai medici di collegare la malattia con una specifica e riconoscibile alterazione della mucosa del piccolo intestino

Nel 1965 i dermatologi descrissero una malattia caratterizzata da eruzione cutanea pruriginosa, dermatite erpetiforme come nella celiachia che guariva con dieta priva di glutine.

tratto da La Storia della Celiachia di Fulvio Moramarco